L'Hobby di un
radioamatore viene detto
professional hobby, un hobby tecnico fra i più complessi, di un
divertimento molto serio, un'attività che ha un notevole valore
sociale e umano, specialmente quando si aiutano popolazioni in difficoltà
proprio con quel mezzo che non tutti lo vedono con " l'occhio " giusto. Si
pensi, ad esempio, alle
popolazioni colpite dai terremoti, dalle alluvioni, dai maremoti, ecc. dove i RADIOAMATORI, specialmente quelli appartenenti
all'ARI R.E. (e qui ringrazio Giuseppe IT9FTP, che gentilmente
ha concesso
l'esposizione i loghi che vedete);
che intervenendo con tutti i possibili mezzi, e con le loro
forze (e in quei momenti le forze non mancano!), ripristinano i collegamenti
nelle aree disastrate, con le Prefetture
locali, con i mezzi di soccorso, ecc. facendo giungere in loco squadre di
soccorso di qualsiasi genere.
Il mondo dei radioamatori non è un mondo
chiuso, può sembrare difficile e ostile, ma le soddisfazioni sono tante e
ripagano ampiamente gli sforzi necessari per applicarsi nel tempo libero a
questo hobby intelligente, nel quale l'impegno di tutti è di misurarsi prima di
tutto con se stessi e di fare un passo avanti ogni giorno.
I radioamatori utilizzano i seguenti modi e tipi di
emissioni:

il MAGNIFICO E MERAVIGLIOSO codice morse (il CW
ossia quel TI TI TA TA, costituito dall'insieme di punti e linee opportunamente
manipolate con il tasto telegrafico nato da Marconi e oggi ancora usato perchè ha un
rendimento maggiore rispetto ad altri modi di emissione); la Singola Banda Laterale ossia
a voce (SSB), il collegamento per mezzo di tecniche digitali (che permette
il dialogo tra computers, come la Telescrivente ( RTTY ) o PACKET, PSK 31, ecc.)
o la trasmissione delle immagini (SSTV). Grazie ai Pc si è reso possibile
ottenere i collegamenti
alle Banche Dati con un sistema di instradamento dei messaggi simile a quello
usato sulle reti come Internet (ben molto tempo fa!!). I collegamenti tra i
radioamatori possono avvenire secondo modalità che sfruttano la trasmissione
diretta delle onde radio, piuttosto che l'utilizzo di satelliti naturali quali
la luna (E.M.E.), o artificiali come quelli lanciati negli ultimi anni; come l'
AO 40.
Come in molti ambienti specialistici, ed in
altri hobbies, si parla e si usano termini e modi di fare spesso incomprensibili
a chi si avvicina per la prima volta, soprattutto se manca una preparazione
adeguata, o peggio con idee sbagliate, ma vi assicuro che con il trascorrere del
tempo si diventa veri padroni del linguaggio "Q".
Come si fa a ottenere tutto questo?
Naturalmente non tutto in un colpo, ma con un po' di pazienza e molta buona
volonta'. Si deve anzitutto acquistare un minimo di conoscenza della
radiotecnica e delle normative per ottenere l'autorizzazione generale. Ci si deve familiarizzare con le abitudini dei radioamatori, e per
farlo la cosa migliore e' l'ascolto delle gamme radiantistiche.
Riferendoci alla normativa in vigore in Italia, se non si puo' ottenere subito
l'autorizzazione (per esempio, non avendo ancora compiuto i 16 anni) e' conveniente
richiedere un "nominativo di ascolto". Le Stazioni di ascolto (dette
anche SWL) - se iscritte all'A.R.I . - hanno diritto alla spedizione gratuita
delle QSL da e per tutto il mondo, tramite le Sezioni dell'A.R.I. stessa e le
associazioni degli altri paesi.
La radiotecnica si puo' imparare su qualsiasi libro, ma naturalmente i
piu' adatti sono quelli scritti appositamente per i radioamatori; anche in
questo l'A.R.I. vi puo' venire in aiuto.
Come si diventa radioamatore
Per diventare radioamatore occorre
essere autorizzato alla trasmissione, ovvero conseguire la cosiddetta "patente"
e la successiva "autorizzazione generale".
Come ottenere questo? Occorre anzitutto acquisire un minimo di conoscenza della
radiotecnica necessaria per ottenere la patente, che consente l'utilizzo di
tutte le frequenze assegnate internazionalmente al Servizio di Amatore.
Ci si deve possibilmente familiarizzare con le abitudini dei radioamatori, e per
farlo la cosa migliore è l'ascolto delle gamme radiantistiche.
Riferendoci alla normativa in vigore
in Italia, se non si può ottenere subito l'autorizzazione generale (per esempio
non avendo ancora compiuto 16 anni) è conveniente iniziare ad ascoltare i
messaggi delle stazioni radioamatoriali e per fare ciò non occorre alcuna
autorizzazione.
Le stazioni di ascolto (dette anche SWL: Short Wave Listener) se iscritte
all'A.R.I. hanno anch'esse diritto alla spedizione gratuita delle cartoline di
conferma (QSL) da e per tutto il mondo, tramite le numerose
Sezioni
dell'A.R.I. stessa e le associazioni degli
altri Paesi. Per questo scopo l'A.R.I. assegna ai propri soci che ne fanno
richiesta un nominativo di stazione di ascolto.
Per imparare il codice Morse (oggi
non piu' obbligatorio in Italia al fine di conseguire la licenza, ma pur sempre
un validissimo modo di comunicazione) è bene affidarsi ad un amico competente o
ad una
Sezione dell'A.R.I., molte delle quali
organizzano sia
corsi per aspiranti radioamatori,
sia per la preparazione agli esami che per l'apprendimento del codice Morse.
Se però si abita in luogo isolato dove non ci sono radioamatori è possibile
procurarsi, con poca spesa, lezioni Morse registrate su nastro o utilizzare uno
dei molti
software per PC disponibili. La radiotecnica si
può imparare su qualsiasi libro, ma i più adatti sono quelli scritti
appositamente per radioamatori; anche in questo caso l'A.R.I. può essere di
aiuto, vedere la pagina delle pubblicazioni
Ediradio.
Per qualsiasi informazione relativa
all'iscrizione all'A.R.I. siete invitati a contattare la Segreteria Generale
alla email: segreteria@ari.it
Vi invitiamo a leggere la sezione
Cosa è l'A.R.I. se non avete una idea precisa
di cosa sia l'A.R.I.
Preparazione agli esami
Per apprendere quanto occorre per
superare l'esame di teoria, necessario al conseguimento della patente, il
candidato deve acquisire cognizioni su argomenti di elettrologia, radiotecnica e
sui regolamenti internazionali delle telecomunicazioni, così come indicato dal
D.P.R. 1214/66.
Le nozioni relative a tali argomenti si possono apprendere consultando e
studiando appositi testi, meglio se scritti da radioamatori per i radioamatori.
Anche per quanto attiene alla telegrafia (non piu' requisito necessario per
ottenere la licenza in Italia ma pur sempre validissimo modo di trasmissione),
vi sono in commercio corsi registrati su cassette e software per PC.
Seguendo queste indicazioni è possibile a chiunque disponga di un minimo di
buona volontà ottenere una sufficiente preparazione per superare l'esame.
Comunque in molte
Sezioni A.R.I. (sparse su
tutto il territorio nazionale, ve ne sono circa 300) vengono svolti corsi, sia
per la teoria che per la telegrafia, proprio per agevolare gli aspiranti
radioamatori.
Prima di iniziare l'attività, è molto utile anche una preparazione sulle
procedure impiegate nelle comunicazioni e sull'utilizzo del codice Q, che è un
sistema abbreviato di comunicazione (utilizzato non solo in telegrafia ma in
tutti i modi operativi).
Occorre anche acquisire rapidità di percezione dei segnali che spesso possono
essere di debole intensità e quindi difficilmente intelleggibili. Sono proprio
le stazioni più rare e lontane che impegnano maggiormente il radioamatore, sia
per i loro bassi segnali, che per i notevoli disturbi creati da tutte le
stazioni che ambiscono collegarle.
E' evidente che queste cognizioni non si possono apprendere sui libri di testo,
solamente l'ascolto del traffico che viene svolto dalle stazioni radioamatoriali
può dare un concreto contributo alla preparazione per poi poter svolgere
correttamente l'attività. E' quindi consigliabile, in attesa dell'ottenimento
dell'idoneità e dell'autorizzazione generale, esercitarsi ascoltando le
frequenze radioamatoriali, cosa oggi possibile senza alcuna autorizzazione.
Patente di operatore
Riassumendo le disposizioni contenute
nei Decreti che disciplinano in Italia l'attività radiantistica, ecco come
occorre procedere per ottenere la patente di operatore, primo passo per ottenere
poi l'autorizzazione generale.
La patente è indispensabile in quanto abilita all'esercizio di una stazione
radiantistica (in pratica come la patente automobilistica abilita alla guida di
un automezzo), ma non autorizza ancora chi ne è titolare a possedere una propria
stazione, per la quale occorre prima ottenere il rilascio del nominativo, ossia
la sigla che identifica internazionalmente la stazione e quindi l'autorizzazione
generale.
Oggi in Italia esiste un unico tipo di patente, che a livello internazionale è
riconosciuta dalla CEPT (Conferenza Europea Poste e Telecomunicazioni) come
"classe 1", per cui chi ne è in possesso può operare in tutti gli Stati
riconosciuti dalla CEPT senza grosse formalità. Per conseguire la patente
occorre sostenere la prova teorica scritta per dimostrare di conoscere la
materia.
Chi ottiene la patente può operare su tutte le
bande
di frequenza assegnate al Servizio di Amatore.
Gli Organi periferici del Ministero delle Comunicazioni, ossia gli
Ispettorati Territoriali, indicono ogni anno
una o due sessioni di esami per il conseguimento della patente.
La domanda di ammissione agli esami, stilata secondo il fac-simile riportato più
avanti, deve essere indirizzata al Ministero delle Comunicazioni,
Ispettorato Territoriale competente per
territorio sulla località dove il richiedente è domiciliato.
Poiché alcuni Ispettorati Territoriali estendono la loro competenza su due
Regioni, nel caso sussista incertezza, potranno essere richieste preventivamente
informazioni presso gli Ispettorati stessi o presso la
Sezione A.R.I.
del luogo di residenza.
Il termine utile per la presentazione
delle domande per gli esami della sessione primaverile è il 30 aprile; quello
della sessione autunnale è invece il 30 settembre di ogni anno. Nessun limite di
età è prescritto per il conseguimento della patente.
L'esame per il conseguimento della patente di operatore di stazione di
radioamatore consiste in una prova scritta di radiotecnica (presso taluni
Ispettorati avviene sotto forma di quiz) secondo il programma compreso nel
D.P.R. 5 agosto 1966 n° 1214, Della Commissione esaminatrice fa sempre parte
un rappresentante dell'A.R.I.
Durante questo periodo comunque,
il neofita può trasmettere come secondo operatore presso la stazione di un
radioamatore licenziato; ciò è molto utile proprio perchè sotto la guida di
una persona più esperta si apprende e si affina la tecnica.
MAGGIORI INFO SULLA MODULISTICA SI
POSSONO TROVARE O SUL SITO
WWW.ARIMELFI.COM O NELLA SEZIONE DOWNLOAD MODULISTICA!
![[HomePage A.R.I.]](aris.gif)
home
page |
Le bande di
radioamatore in Italia
(da utilizzare rispettando il
band plane!) |
Banda
|
Statuto di Servizio
|
Massima
Potenza
utilizzabile
|
aggiornamento
Agosto 2005
|
Classe
Unica
|
| 135,7 |
137,8 |
kHz |
secondario |
1 W |
|
|
1830 |
1850 |
kHz |
secondario |
100 W |
|
|
3500 |
3800 |
kHz |
secondario |
500 W |
|
|
7000 |
7100 |
kHz |
esclusivo |
500 W |
Più servizio satelliti
|
|
10,100 |
10,150 |
MHz |
secondario |
500 W |
Solo telegrafia
|
|
14 |
14,350 |
MHz |
esclusivo |
500 W |
Più servizio satelliti
|
|
18,068 |
18,168 |
MHz |
secondario |
500 W |
Più servizio satelliti
|
|
21 |
21,450 |
MHz |
esclusivo |
500 W |
Più servizio satelliti
|
|
24,890 |
24,990 |
MHz |
secondario |
500 W |
Più servizio satelliti
|
|
28 |
29,7 |
MHz |
esclusivo |
500 W |
Più servizio satelliti
|
|
50 |
51 |
MHz |
secondario |
500 W |
|
| 70 |
|
mhz |
|
|
new!!! |
|
144 |
146 |
MHz |
esclusivo |
500 W |
Più servizio satelliti
|
|
430 |
434 |
MHz |
secondario |
500 W |
|
|
435 |
436 |
MHz |
esclusivo |
500 W |
|
|
436 |
438 |
MHz |
secondario |
500 W |
Più servizio satelliti
|
|
1240 |
1245 |
MHz |
secondario |
500 W |
|
|
1267 |
1270 |
MHz |
secondario |
|
Su richiesta per
servizio satelliti terra-spazio |
|
1296 |
1298 |
MHz |
secondario |
50 W erp |
Non e consentito
superare i 50 W erp su questa banda |
|
2303 |
2313 |
MHz |
secondario |
500 W |
|
|
2440 |
2450 |
MHz |
esclusivo |
500 W |
Più servizio satelliti
|
|
5650 |
5670 |
MHz |
secondario |
500 W |
Solo servizio satelliti
terra-spazio |
|
5760 |
5770 |
MHz |
esclusivo |
500 W |
|
|
5830 |
5850 |
MHz |
secondario |
500 W |
Solo servizio satelliti
terra-spazio |
|
10,45 |
10,50 |
GHz |
esclusivo |
500 W |
Più servizio satelliti
|
|
24 |
24,05 |
GHz |
esclusivo |
500 W |
Più servizio satelliti
|
|
47 |
47,05
|
GHz |
esclusivo |
500 W |
Più servizio satelliti
|
|
|
| |
|

Dopo questa ultima formalità, qualora il Ministero non
comunichi all'interessato un provvedimento negativo entro quattro settimane
dalla data di ricezione della dichiarazione, l'interessato può finalmente
iniziare l'attività, entrando così nel meraviglioso mondo della radio.

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